MA QUALE MINDY

Tag

, , , ,

Tre giorni fa i giornali telematici italiani hanno portato all’attenzione uno studio pubblicato nel 2021 su tollfreeforwarding.com dove secondo questa teoria, a causa del frequentissimo utilizzo della tecnologia, l’uomo del 3000 sarà gobbo, con occhi piccoli, due palpebre, dita ripiegate ad uncino, un cervello più piccolo, un collo corto e tozzo e chiamano questo prototipo fatto in 3D: Mindy. Considerando la descrizione fisica verrebbe da pensare ad un mostro marino, a mio avviso non esistono mostri marini e non esisteranno uomini con questo aspetto per vari motivi logici, tra cui: 1) L’uomo che avanza con la tecnologia deve essere di sicuro una persona intelligente e istruita ovvero un ingegnere, un inventore, un genio. 2) Una corretta postura e che in alternativa può essere sempre corretta, esclude già in partenza, l’esistenza in futuro di un uomo equiparabile al prototipo Mindy. 3) Per quanto riguarda la teoria sulle mani ad uncino, va detto che non esiste solo la tastiera del PC e il cellulare, esistono anche, ad esempio: i riconoscimenti vocali e Mindy li conosce bene, se non saranno addirittura superati. 4) Per le teorizzate seconde palpebre c’è da dire, da che esiste l’uomo sulla terra, mai si è sentito parlare di esseri umani che per ripararsi gli occhi dalle radiazioni o dalle forti luci come i raggi UV del Sole, abbiano predisposto una doppia palpebra, ma al contrario, si sono provveduti a comprare dei normali occhiali da sole o delle visiere nel caso del lavoro di saldatore. Per cui la teoria dell’uomo del 3000 leggendo la teoria sui mass-media, non appare infondata poiché motivata, ad esempio Mindy sarà gobba a causa della postura verso lo schermo (es: computer), ma nemmeno è da prendere troppo seriamente al punto da starci male, perché inoltre non è certo che questo adattamento teorizzato compaia nel DNA. Per di più il sito tollfreeforwarding.com poco prima di concludere l’argomento, fa più tosto pensare ad una campagna di sensibilizzazione, poiché dice:

Tradotto: “Chiaramente, è improbabile che gli umani replichino l’aspetto sorprendente di Mindy in futuro; i suoi cambiamenti anatomici sono esagerati. Ma rappresenta alcune preoccupazioni fondate e scientificamente fondate che le aziende devono tenere a mente. La tecnologia aumenta senza dubbio i profitti di quasi tutte le attività, ma come possiamo garantire che vi sia un equilibrio tra la massimizzazione della produttività e il mantenimento del benessere dei dipendenti?”

(tollfreeforwarding.com, Da Text Claw a Tech Neck: come la tecnologia influisce sui nostri corpi, 18 ottobre 2021)

Originale: “Clearly, humans are far from likely to replicate the startling appearance of Mindy in the future; her anatomical changes are exaggerated. But she represents some grounded, scientifically-based concerns that businesses need to bear in mind. Technology unquestionably boosts the bottom line of almost any business, but how do we ensure there is a balance between maximizing productivity and maintaining employee wellbeing?”

(tollfreeforwarding.com, From Text Claw to Tech Neck: How Technology Affects Our Bodies, October 18, 2021)

Fonti:

* https://www.ilmessaggero.it/scienza/uomo_nel_3000_come_saremo_nel_futuro_mindy_3000_gobba_mani_artiglio_foto_toll_free_forwarding-7037434.html?refresh_ce (Articolo del 07/11/2022)

* https://tollfreeforwarding.com/blog/from-text-claw-to-tech-neck-how-technology-affects-our-bodies/ (Articolo del 18/10/2021)

R.I.P. MAESTÀ

Tag

, , , , , ,

Dopo 96 anni

di cui 70 sovrani,

giace sul letto di morte

una grande regnante,

non più vedremo eleganti

i colori dei suoi abiti sgargianti:

giallo, arancione,

verde, marrone,

il suo sorriso sul viso,

la sua mano oscillante

tra la folla gioente.

Ora una macabra esibizione funeraria,

il suo feretro tra le strade gira,

nella cattedrale riposa,

ma ancora non giace

19 settembre è il suo giorno di pace.

Un lungo corteo cammina,

è il funerale della regina,

una dondolante e solenne musica suona

mentre il Big Ben all’improvviso rintona,

la folla tra i lati, qualcuno si emoziona.

Passa lentamente una grande sovrana

che silenziosa alla sua deposizione

sempre più si avvicina.

La piccola Charlotte che il pianto non trattiene,

io prima di lei lo conosco bene,

così si conclude il regno di Elisabetta II

lasciando un posto a chi la circonda,

e non solo la famiglia ma il mondo intero,

si riunisce al lutto del piccolo impero.

RIFLESSIONE SULL’OBBLIGO DI BACIARSI

Tag

, , , ,

Ormai sempre più comuni, non si sa con quale preciso scopo, prendono l’iniziativa di affiggere pubblicamente in luoghi considerati romantici, non si è capito da chi? Da quando? E perché? Un cartello rettangolare con scritto: “In questo luogo è obbligatorio baciarsi”, e un cartello tondo con una sagoma di una coppia prossimi a baciarsi sulla bocca. Sicuramente una trovata di pessimo gusto, considerando che chi vede il baciarsi in pubblico, potrebbe provare un senso di fastidio e quindi molestia o disturbo ai sensi dell’art. 660 c.p., cagionando inoltre degli atti contrari alla pubblica decenza. Turpiloquio ai sensi dell’art. 726 c.p. considerando che i passanti di buona norma, tengono un attitudine dignitosa, e considerando inoltre, che siamo in Italia e non siamo in Russia, dove intorno agli anni 90’ era molto comune e di tradizione, salutarsi con un bacio in bocca tra lo stesso sesso per salutarsi. Nonché il bacio in bocca, essendo riportato nel Kāma Sūtra e vedendolo come contatto intimo tra due innamorati, viene facilmente associato ad un atto sessuale e denunciabile ai sensi non solo dell’art. 726 c.p. ma anche ai sensi dell’art. 527 atti osceni, in quanto avvenuto in pubblico. Se poi si parla di ripetuti baci schioccanti si rischia anche di provocare il disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone ai sensi dell’art. 659 c.p. Le leggi ci sono basta semplicemente farle rispettare. Se poi si vuole parlare di chi ha imposto quello strano obbligo, allora si scuote tutto il sistema amministrativo: l’amministrazione, il comando dei vigili, l’ufficio autorizzato, ecc. una vera associazione per delinquere ai sensi dell’art. 416 c.p. e 110 c.p. Pena per coloro che concorrono nel reato. Non si tratta ovviamente di arretratezza mentale, ma bensì di rispettare la sensibilità altrui e le Leggi vigenti, che a quanto pare purtroppo, non mi sembra che avvenga.

Integra il reato di atti contrari alla pubblica decenza (art. 726 cod. pen.) il comportamento di colui che, completamente nudo ed immobile, si trovi a dormire all’interno di un’autovettura al fianco di una donna semisvestita, poiché, pur senza compiere gesti attinenti alla sfera sessuale, ha un atteggiamento comunque idoneo ad offendere il comune sentimento di costumatezza e compostezza.

Cass. pen. n. 23234/2012

La distinzione tra gli atti osceni e gli atti contrari alla pubblica decenza va individuata nel fatto che i primi offendono, in modo intenso e grave, il pudore sessuale, suscitando nell’osservatore sensazioni di disgusto oppure rappresentazioni o desideri erotici, mentre i secondi ledono il normale sentimento di costumatezza, generando fastidio e riprovazione. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto configurabile il reato di cui all’art. 527 cod. pen. nel comportamento di un soggetto che mostrava e si toccava i genitali su una spiaggia affollata di bagnanti).

Cass. pen. n. 5478/2014

Va osservato inoltre che il legislatore, a mio avviso, inveendo contro il Codice Penale, commette un errore di giurisprudenza nei confronti della Legge 28 aprile 2014 n. 67 e del Decreto Legislativo 15 gennaio 2016 n. 8.

Secondo i criteri gerarchici il Codice Penale è gerarchicamente superiore alla Legge e al Decreto Legislativo, per cui di buona regola nel mondo della giurisprudenza la norma inferiore non può abrogare quella superiore, ovvero: “Lex superior derogat inferiori” cioè la: Legge superiore deroga l’inferiore” e per cui né la Legge 28 aprile n. 67 all’articolo 2 che intende trasformare i reati 527 c.p. e 726 c.p. in illeciti amministrativi e né il Decreto Legislativo 15 gennaio 2016 n. 8 all’articolo 2 che intende modificare le parole al Codice Penale, possono essere considerate norme all’altezza di poter competere a tanto. Per cui Il termine illegittimità nei confronti delle due norme legislative, lo lascio ad altri.

Fonte:

https://www.mediterraneantourism.it/site/images/terrasini-passionale/30wterrasini-cartello.jpg (URL consultato in data 08/05/2022)

https://www.focus.it/cultura/storia/quando-ci-si-salutava-con-un-bacio (Articolo del 16/09/2021)

https://www.uncome.it/relazioni/articolo/quali-sono-i-tipi-di-bacio-secondo-il-kamasutra-i-4357.html (URL consultato in data 08/05/2022)

SMETTA LA GUERRA

Tag

, , , ,

Non volano coriandoli sui bambini,

ma sono le bombe dei invasori assassini,

scoppiano missili dentro ospedali e palazzi

avvengono veramente cose da pazzi,

arriva la primavera

che non sia guerra, ma pace vera,

finisca la battaglia

 che ogni città sbaraglia

e un narciso per ogni colpo che ha ucciso,

volino petali anziché bombe,

squillino per gioia tutte le trombe,

non vogliamo la guerra,

ma vogliamo la pace

è la cosa che a tutti tanto piace.

DIA DI TRE ANNI E SCIA… ANCHE

Tag

, , , ,

La DIA edilizia, che estesamente significa Denuncia di Inizio Attività, era un documento amministrativo con scadenza di 3 anni secondo quanto stabilito dal D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, va inoltre detto che al Capo III art. 22 e 23 del presente Decreto, viene nominata la Denuncia di Inizio Attività e non invece la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, cioè la SCIA Stessa cosa avviene alla Legge 7 agosto 1990, n. 241, dove all’ art. 19 viene nominata ancora una volta la Denuncia di Inizio Attività. La SCIA verrà nominata a quanto pare per la prima volta nel 2011 all’art. 5, del Decreto-Legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito in Legge 12 luglio 2011, n. 106 e ancora una volta senza una data di scadenza, come neppure al Decreto Legislativo 25 novembre 2016, n. 222. A mio avviso, spesso invece, pur di attribuire alla SCIA una data di fine lavori che in realtà non esiste nelle normative vigenti, si citano addirittura sentenze del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) di altre Regioni, come ad esempio quello del TAR del Molise con Sent. n. 226/2018 che considerato tale, cioè appunto del Molise, non avrebbe potere decisivo sulle altre Regioni (Legge 6 dicembre 1971, n. 1034). Il quale, sempre rispettosamente parlando, nonostante fosse sicuramente al corrente, che le normative vigenti non attribuissero alla SCIA un termine di fine lavori e considerando inoltre che l’art. 101 della Costituzione, Comma 2 dice: “I giudici sono soggetti soltanto alla legge.” ha ritenuto comunque opportuno esprimere tale decisione:

2) per la fine-lavori non è espressamente specificato il termine della SCIA (né dal T.u.e., né dalla legge 241/1990) e, tuttavia, si ritiene che, avendo la SCIA sostituito la DIA, si debba fare genericamente riferimento al termine di efficacia di tre anni.” (TAR Molise Sent. n. 226/2018)

Va inoltre detto che il D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 è stato aggiornato con il Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito a sua volta in Legge 11 novembre 2014, n. 164. Tale aggiornamento all’art. 22 (L) apporterebbero ai commi 1 e 2 le sostituzioni da: “denuncia di inizio attività” e “denunce di inizio attività” in: “segnalazione certificata di inizio attività” e “segnalazioni certificate di inizio attività”. Non risulterebbero apportate invece, modifiche o sostituzioni all’art. 23 (R) dove al comma 2 viene riportato: la Denuncia di Inizio Attività e una durata massima pari a tre anni.

N.B. Questo post è intento esclusivamente ad esprimere la libertà di opinione e di espressione.

Fonte:

* “Manifesta haud indigent probatione” (es. Legge, Decreto-Legge, Decreto Legislativo, ecc.)

* tar-molise-226-La-SCIA-dura-tre-anni.pdf

LA SFINGE

Tag

, , , ,

Nella Necropoli di Giza in Egitto come si sa, si erge un imponente statua con il corpo di leone, la testa umana e viene chiamata con il nome di Sfinge, questa enorme scultura in pietra calcarea, alta 20 metri, lunga 73 m e larga 6 m, apparirebbe dalla testa riscolpita, il che farebbe pensare che la sua testa in origine fosse stata quella di un leone, basta guardarne a mio avviso le guance massicce e sotto il nemes e la gola una sembianza di opera incompleta che in precedenza potrebbe essere stata la criniera. Secondo Wikipedia la divinità egizia Sekhmet veniva raffigurata con sembianze di leonessa o con sembianze di una donna con la testa di leonessa, si credeva che creasse il deserto con il suo respiro ed era ritenuta patrona dei faraoni soprattutto tra le milizie. In seguito, nel periodo tardo, VII sec. IV sec. a.C. venne molto venerato in tutto l’Egitto; Tutu, una divinità egizia, creduta protettrice delle tombe, poi considerata vigilante sui dormienti e contro gli incubi, veniva raffigurata con il corpo di leone e la testa umana, ovvero una Sfinge.

In alto a sinistra; stele di epoca tolomeica raffigurante la divinità egizia Tutu, in alto a destra; la regina egizia Hetepheres II, in basso a sinistra; leone con criniera, in basso a destra, la Grande Sfinge di Giza.

Fonti:

* https://it.wikipedia.org/wiki/Sekhmet (Pagina aggiornata al 22/02/2021 ore 19:22)

* https://it.wikipedia.org/wiki/Tutu_(mitologia_egizia) (Pagina aggiornata al 13/03/2021 ore 19:06)

* https://cdn.greenstyle.it/ZAq9K1_Ner1CoVIkN1p56-BOHcU=/650×433/smart/https://www.greenstyle.it/app/uploads/2016/12/lion-predator-big-cat-cat-162093.jpg (URL consultato in data 31/08/2021)

* https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Epoca_tolemaica,_stele_con_bes_e_tutu,_332-30_ac_ca..JPG#/media/File:Epoca_tolemaica,_stele_con_bes_e_tutu,_332-30_ac_ca..jpg (URL consultato in data 31/08/2021)

* https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Sphinx_of_Hetepheres_II_-_fourth_dynasty_of_Egypt.jpg#/media/File:Sphinx_of_Hetepheres_II_-_fourth_dynasty_of_Egypt.jpg (URL consultato in data 31/08/2021)

* https://www.acam.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/sfinx.jpg (URL consultato in data 31/08/2021)